La domanda che ogni publisher italiano si pone almeno una volta: devo aprire una P.IVA per guadagnare con le affiliazioni? La risposta breve è: dipende da quanto guadagni, da quanto è continuativa l'attività, e dalla tua situazione di dipendente o autonomo. Questa guida ti porta passo passo attraverso i 5 scenari reali.
Le 5 soglie da conoscere
La normativa italiana per chi fa affiliate marketing è precisa. Ecco i 5 numeri che devi avere in testa prima di decidere.
| Soglia | Significato | Effetto pratico |
|---|---|---|
| 5.000€ annui | Soglia prestazione occasionale | Sotto: no P.IVA, ritenuta 20%. Sopra: P.IVA obbligatoria se l'attività è continuativa |
| 35.000€ annui | Soglia reddito dipendente anno precedente | Sotto: forfettario possibile anche se sei dipendente. Sopra: forfettario escluso, regime ordinario |
| 85.000€ annui | Soglia regime forfettario | Sotto: 5% primi 5 anni, poi 15% imposta sostitutiva. Sopra: IVA obbligatoria e uscita dal forfettario |
| 100.000€ annui | Soglia critica fuoriuscita | Sopra: uscita immediata dal forfettario, con obbligo IVA sulle operazioni che causano lo sforamento |
| 51.645,69€ | Soglia monitoraggio fiscale crypto | Sopra: obbligo Quadro RW + IVAFE 0,2% sui wallet esteri |
I 5 scenari tipo
Scenario 1 — Il principiante sotto i 5.000€
Se guadagni meno di 5.000€ lordi annui da commissioni di affiliazione e l'attività è genuinamente occasionale (non c'è un rapporto continuativo con l'advertiser, le collaborazioni sono sporadiche), puoi operare con prestazione occasionale. L'Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E del 2024 ha chiarito che il limite dei 5.000€ si applica al singolo committente, e che la sporadicità è la condizione chiave.
In questo caso: no P.IVA, no INPS, no codice ATECO. L'advertiser versa una ritenuta d'acconto del 20% su ogni pagamento. Tu ricevi il netto. Dichiari il reddito nel Modello 730 o Redditi PF, Quadro RL, riga "redditi diversi".
Scenario 2 — Il creator continuativo sotto i 5.000€
Sei un creator con un canale attivo, brand collaboration mensili, ricavi continuativi da affiliazioni. Anche se il totale annuo resta sotto i 5.000€, l'Agenzia delle Entrate può considerare l'attività abituale per il solo fatto che è continuativa nel tempo. In questo caso serve P.IVA con regime forfettario.
La distinzione non è solo quantitativa: è qualitativa. Un creator con un canale attivo, post settimanali, e brand deal mensili anche piccoli è professionalmente un operatore, anche se il fatturato è modesto.
Scenario 3 — L'affiliato strutturato sopra i 5.000€
Sei oltre i 5.000€ annui, l'attività è continuativa, hai un blog/newsletter/canale. Devi aprire P.IVA e puoi scegliere tra regime forfettario e ordinario. Nel 2026 il forfettario conviene ancora sotto gli 85.000€ di fatturato.
ATECO consigliato: 73.11.03 (Influencer marketing) introdotto dal 1° aprile 2025, oppure 73.11.02 (Conduzione campagne marketing) per chi gestisce prevalentemente campagne pubblicitarie. Coefficiente di redditività 78% (quindi il 22% è considerato spesa forfettaria senza bisogno di documentarla).
Scenario 4 — Il dipendente con side hustle
Sei dipendente con stipendio sotto i 35.000€ annui (lordi dell'anno precedente) e vuoi aprire P.IVA forfettario per un'attività laterale. Puoi farlo, a tre condizioni: reddito dipendente anno prima sotto 35.000€, attività non in concorrenza col datore, e non fatturare più del 50% del tuo fatturato P.IVA al tuo attuale o precedente datore di lavoro.
Se queste tre condizioni sono soddisfatte, regime forfettario 5% per 5 anni (se non hai svolto attività simile nei 3 anni precedenti), poi 15%. Il tuo datore di lavoro non ne viene informato e non c'è incompatibilità automatica con il contratto subordinato.
Scenario 5 — Il publisher crypto
Se guadagni in commissioni crypto (USDT, BTC) e detieni crypto sul tuo wallet, ci sono due obblighi distinti: per il reddito da affiliazione si applica uno dei 4 scenari precedenti; per le plusvalenze crypto, dal 1° gennaio 2023, capital gain al 26% (verificare anno per anno con il commercialista).
Se il valore dei tuoi wallet crypto supera 51.645,69€ in almeno uno dei giorni dell'anno, sei obbligato alla compilazione del Quadro RW e al versamento dell'IVAFE 0,2%. Vedi la nostra guida dedicata al Quadro RW crypto.
Come si compila, in pratica
Sei nello scenario 3 o 4 (il caso più frequente per chi legge questo blog)? Ecco il flusso pratico.
- Apri Partita IVA con modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate. Indicare ATECO 73.11.03.
- Iscriviti alla Gestione Separata INPS: codice ATECO 73.11.02 o 73.11.03 → aliquota 26,07% sul reddito imponibile (78% del fatturato incassato).
- Emetti fattura per ogni pagamento ricevuto dall'advertiser, indicando il tuo regime fiscale.
- Versa le imposte: imposta sostitutiva 5% o 15% entro il 30 giugno e 30 novembre; INPS Gestione Separata stesso calendario.
- Presenta la dichiarazione dei redditi entro il 30 settembre dell'anno successivo.
Quando NON serve la P.IVA, in conclusione
Serve P.IVA solo se l'attività è continuativa, organizzata, coordinata, professionale. I 4 criteri si applicano anche se il volume è basso. Se invece operi come dilettante puro, promuovi un referral ogni tanto, senza organizzazione, P.IVA non serve ma devi comunque dichiarare il reddito nel Quadro RL del 730.